mercoledì 20 maggio 2015

Grazie!!!


Quanti eravate domenica? tanti, inaspettatamente tanti!
Ed eravate tutti estremamente attenti e partecipi, ché lo so come finiscono queste cose, si va perchè si deve ma poi non si vede l'ora di scappare.
E invece no, siete arrivati in anticipo, avete aspettato con me e mi avete seguito fino alla fine, superando la timidezza e facendomi domande.
Uh, c'è scappato perfino un applauso, di quelli che colorano le guance anche se hai superato da tempo l'adolescenza.
Ho rivisto vecchi amici, alcuni di loro dopo 25 anni santo cielo, ho abbracciato quelli nuovi, recenti, spettacolari e ho stretto la mano a chi non avevo mai visto e si è presentato sedendosi in prima fila (grazie Alessandra in particolare a te, sei stata una bella sorpresa).
Grazie, ve l'ho detto di persona, abbracciandovi e stringendovi forte, ve lo ridico a reti unite:

GRAZIE

Il personale della Libreria Fiaccadori ha semplicemente confermato di essere professionale e adorabile insieme, due caratteristiche non da poco.
La mia relatrice, Pantalea Mazzitello (per non fare nomi), alla sua prima esperienza come me, è stata semplicemente perfetta e, ve lo devo dire, questa domenica alle 18.30 presenterà il suo libro alla Ubik di Via Oberdan. 
Siete tutti invitati!!! E dato l'argomento credo che la cosa si farà interessante, ne ascolteremo delle belle:



E sapete una cosa?
Il vostro entusiasmo e le vostre parole mi hanno dato una carica pazzesca, ho aggiunto un intero capitolo al mio nuovo romanzo, potenza dell'energia positiva:)
A breve vi rallegrerò con le foto scattate dalla bravissima fotografa Francesca Battilani.
Questa l'ha scattata lei, al termine della serata, quando ormai dovevo solo portare a casa quel sorriso.
Ciao



domenica 17 maggio 2015

Sei pronto?

Sei pronto?
Ma te lo aspettavi tutto questo? questa attenzione, intendo, questo parlare di te, di quello che nascondi tra le righe e tra le parole come se non dicessi proprio tutto.
Credo che tu sia pronto, molto più di me che ancora mi emoziono a toccarti o che ti guardo e penso a quanta strada abbiamo fatto insieme. 
E vogliamo parlare di tutte quelle persone che hai fatto piangere o commuovere?
Oggi saranno presenti e magari mi faranno domande e non è detto che io sappia rispondere a tutte...
Quando eravamo su quel treno e guardavo fuori o almeno tentavo perchè i vetri erano sporchi e vedevo cose che mi sembravano arrivare dai sogni, è stato lì che ti ho pensato la prima volta.
E da quel momento ti ho portato addosso, dentro, sulle spalle e ancora sei lì, perchè mai te ne andrai.
Così oggi con il vestito della festa ti presento un po' in giro e tu vanesio farai la ruota, ma io lo so, ci sarà un momento, quando nessuno se ne accorgerà, che io e te ci guarderemo e penseremo solo a quel treno.





Domenica 17 maggio 2015
ore 17.30
Ilaria Vitali 
e
Dietro lo Steccato
saranno presso
Libreria Fiaccadori
Strada al Duomo 
Parma
(India)




venerdì 8 maggio 2015

Il dietro le quinte della preparazione di una presentazione

Passata l'euforia del "sentite tutti, presento il mio libro", arriva, inesorabile come la sete nel deserto, l'ansia da prestazione, virtuoso animale da compagnia di ogni scrittore che si rispetti e tenace paladino di altri simpatici animaletti come la paranoia, il dubbio, l'amnesia, etc.
Una presentazione non si fa da sé e non è che avendo scritto il libro mi faciliti il compito, tutt'altro.
Intanto se è un libro come questo che ha un finale a sorpresa, si presenta un grande problema, che è quello di parlarne senza farne cenno, rimanendo vaghi, distribuendo suspence e curiosità in ogni dove ma soprattutto senza mai sbagliarsi, augurandosi che anche colui che lo ha già letto faccia la stessa cosa (se no son mazzate, ve lo dico in anticipo).
E questo sarebbe sufficiente a rendere le notti precedenti l'evento un letto di spine, ché si sa la notte non porta consiglio ma fa crescere le ansie.
La presentazione in sé richiede ordine, metodo, una corda tesa tra due montagne e sospesa su un precipizio; si ha un bel da dire "vai a braccio", ci si potrebbe trovare ad arrancare senza bussola in una bella notte padana di quelle con la nebbia che si taglia con il coltello, per dire.
Meglio quindi prepararla per tempo, se si è fortunati come me, con una brava relatrice, che ti prende per mano e ti aiuta a ricordare che è proprio vero, il libro lo hai scritto tu, non c'è nulla da temere.
E allora puf, la nebbia sparisce e ti dici: che diamine, conosco ogni pagina a memoria, potrei dire perfino quando e a che ora è stata scritta, di che posso aver paura?
Beh, per esempio di quelli che sbagliano data e si presentano una settimana prima o meglio ancora della paura che qualcuno sbagli data, fatto noiosissimo che ti costringe a scrivere a tutti almeno due o tre volte specificando il giorno esatto.
A proposito, avete capito tutti che parliamo di domenica prossima, non questa, ovvero domenica 17 maggio, vero???
E se perdo la voce il giorno prima?
E se mi si annebbia la vista e la memoria e comincio a recitare le poesie di Ungaretti come quando avevo 7 anni?
E se scopro un errore terribile nella ristampa? o meglio se lo scopre un lettore e me lo dice nel mezzo della presentazione?
uh, sto già sudando, ché un errore l'ho trovato davvero, come un fungo nato dopo un temporale, mai visto prima, spuntato da chissà dove ma la fantastica Accademia della Crusca e la Treccani mi hanno rincuorato, si può scrivere anche così, non è un errore. 
Di cosa si tratta?
Non ve lo dirà mai, nemmeno sotto tortura. 
E se cado? come faccio a cadere? beh, come Fantozzi, maldestramente, su una buccia di banana che qualcuno avrà lanciato sopra pensiero.
E se arrivo in ritardo? oddio, non posso arrivare in ritardo, come faccio ad arrivare in ritardo?
Un guasto agli orologi, un improvviso colpo di sonno e la sveglia non suona, che figura, tutti seduti in silenzio e io che arrivo spettinata trafelata con l'affanno e senza deodorante. Una devastazione.
Basta, mi sto facendo del male.
In realtà andrà benissimo, tutti voi, ovviamente presenti, sarete meravigliosi, mi riempirete di applausi e petali di rosa dove cammino, mi pregherete in ginocchio di scrivere presto un altro libro e l'Accademia della Crusca mi perdonerà ogni futura svista con divina benedizione.
Va beh, dai, vi aspetto, non sbagliate data eh? mi raccomando.

DOMENICA 17 (diciassette) 
MAGGIO 2015
ALLE ORE 17.30
LIBRERIA FIACCADORI
STRADA AL DUOMO
PARMA

Ciao.




venerdì 1 maggio 2015

ll Maggio degli Ebook: giorno UNO




Oggi vi presento un'iniziativa in cui sono coinvolta personalmente come autrice e che mi entusiasma parecchio; come emergente sono più che mai consapevole che farsi conoscere è spesso un problema spinoso ed è per questo che credo occorra sfruttare il più possibile la comunicazione e la condivisione.
Nativi Digitali, con lo scopo di dare voce agli autori e agli editori emergenti, ha ideato e organizzato IL MAGGIO DEGLI EBOOK, un vero e proprio Blog Tour in cui sono stati chiamati a partecipare scrittori, editori e voi, lettori.
La cultura deve essere condivisa, liberata, promossa, diffusa ed è proprio questo che si fa a Maggio grazie a questa iniziativa.
Una riflessione sugli ebook, da un'amante della carta stampata: un libro rimane sempre un libro!!
Grazie anche al successo della campagna sulla riduzione Iva degli ebook, il digitale offre opportunità prima impensabili per noi scrittori e editori e per voi lettori.
Perciò: sì all'ebook!!
I 52 blogger accreditati ospiteranno, secondo un calendario ben definito, un paio di autori emergenti a testa e relativi ebook (130 per l'esattezza), creando un vero e proprio tam tam tecnologico.
Io ospiterò l'autrice Chiara Montanari e un'antologia di racconti il giorno 20 maggio.
Dietro lo Steccato sarà a sua volta ospitato da Assunta nel suo blog https://negliocchienelcuore.wordpress.com il giorno 23 maggio.
(a proposito, questa data è stata casuale ma per me è LA data, quella che non puoi mai più scordare: devo aggiungere altro? Dietro lo Steccato è nato sotto una buona stella).
Buon primo maggio a tutti e buon maggio degli ebook!

mercoledì 15 aprile 2015

Dietro lo Steccato diventa "grande"

Solo chi è autore di un piccolo miracolo mi può capire.
Può immaginare perfettamente i dubbi, gli entusiasmi, le paranoie, le ansie che stanno al di là di una creatura fatta di carta e parole ma che nasconde un'anima vera.
Dietro lo Steccato, dopo la sua prima gloriosa ristampa, varca le frontiere del mondo digitale, si trasforma in ebook per tutti i supporti (che abbiate kobo, kindle, e-reader non importa) e può raggiungervi ovunque voi siate!
Da amante quale sono della carta stampata, agli inizi non ci avevo nemmeno pensato.
Vedere il mio libro in "carta e inchiostro" non aveva prezzo ma ora, con il mio vissuto di viaggiatrice, ho capito che non è tecnicamente possibile portarsi un'intera biblioteca nella valigia dal momento che esistono strumenti meravigliosi come i supporti digitali.
Da oggi potete trovare Dietro lo Steccato qui:



oppure qui

oppure qui

ma anche qui

e qui

e ancora qui

infine qui

Nei prossimi giorni la lista si allungherà e sarà presente anche su Amazon Kindle, Feltrinelli, Google Play e Apple Store.

Ma vi garantisco che ovunque decidiate di acquistarlo, sarà sempre lui!


Grazie a tutti!!!

sabato 4 aprile 2015

Cronaca di una "semana santa"

Siamo alla fine della "semana santa" qui in Bassa California, una settimana di festeggiamenti e allegria, intrisa di riti antichi, contaminazioni tra il sacro e il profano, ma soprattutto sentita e vissuta come la madre di tutte le feste.
Non avevamo visto nulla di simile durante il Natale né tantomeno durante il Carnevale, e pensiamo che Pasqua rappresenti, al di là del suo valore religioso, l'ingresso all'estate e quindi alla gioia.
Le città si svuotano, interi quartieri si mobilitano caricando sulle auto cibo e masserizie per dirigersi verso le spiagge della baia che in poche ore si trasformano da luoghi ameni e silenziosi in autentici accampamenti di messicani in festa.
Si conta che nella sola giornata di sabato l'afflusso alla spiaggia del Tecolote sia stato di 15mila presenze, un 30% in meno rispetto alla semana santa dell'anno passato, ma vi garantisco che la differenza, almeno visivamente, non l'ha notata nessuno.
La spiaggia viene sfruttata in modo ordinato benchè affollato: in prima fila, proprio sul mare, tavolini, ombrelloni, bar e ristoranti improvvisati, cucce per cani e box per bambini, gommoni, tappeti elastici e lettini.
Nelle immediate retrovie una distesa a perdita d'occhio di macchine tra le quali, protette da teli e tendoni, trovano rifugio veri e propri materassi, materassini da campeggio, comode poltroncine per la siesta, per passare poi alle vere e proprie tende di ogni colore e dimensione.
Nell'ultimo tratto della baia sostano i camper, dal bedford molto hippy e molto spartano, a vere e proprie case con le ruote che si trasformano in villette con porticato dotate di ogni velleità, quad, moto, biciclette, gommoni e l'immancabile cuccia per il cane.
Qualcuno si è portato il pollaio, uova fresche per tutti ogni mattina e l'immancabile gallo che si sente a distanza cantare al sorgere del sole.
E delle infrastrutture ne vogliamo parlare?
La Playa del Tecolote è nota per essere totalmente esclusa da ogni comunicazione telefonica e  internet, ma per l'occasione è stato installato un imponente traliccio che addirittura porta il 3g.
I bagni, presenti nei pochi ristoranti stabili della spiaggia, sono stati implementati con file di bagni chimici e infine la sicurezza: una stazione mobile della polizia sosta 24 ore su 24 e pattuglia la spiaggia continuamente mentre una lancia militare è ancorata di fronte alla baia.
E per sicurezza non si intende solo quella relativa alla protezione contro i malintenzionati bensì si parla di aiuto pratico: auto insabbiate, gomme forate da cambiare, problemi al motore.
Ad allietare le lunghe giornate sotto al sole entrano in scena le bande musicali, un vero e proprio spaccato del folklore messicano.
Ci sono le bande del Sinaloa con il loro schieramento di strumenti metallici (come li definiscono loro) e quindi tromboni, clarinetti, trombe, bassotuba e le immancabili belle e veraci ragazze che ballano e cantano.
Le bande del Nord sono caratterizzate dagli strumenti mancanti alle bande del Sinaloa: chitarre, bassi, tamburi.
Poi ci sono i cosiddetti moderni, rispettabili band che ti suonano e cantano tutti i Pink Floyd sulla sabbia in maniera davvero egregia.
Ogni famiglia che si rispetti ha una dotazione irrinunciabile composta da barbecue, frigo portatile gigante pieno di birre, frutta e verdura e tante alette di pollo da buttare sulla griglia o in un paiuolo a friggere in ogni momento della giornata.
Il clima è decisamente familiare, privo di ogni ostilità nonostante il carattere latino e la birra che scorre a fiumi unitamente alla tequila.
Il popolo messicano non si prodiga in false smancerie ma è pronto a condividere con te, bianco e turista, tutta la festa con sincero divertimento.
I turisti sono effettivamente la minoranza, si intravvedono qua e là mescolati nella folla importante che si trasforma in un unico corpo che balla e canta e mangia e beve, aspettando la notte.
La musica va avanti fino a mezzanotte, poi tutto si spegne, eccetto i lampeggianti delle pattuglie che vigilano attenti sulla spiaggia.
Raggiungere la città nelle ore che precedono il tramonto è un'autentica prova di coraggio e pazienza, i posti di blocco disseminati lungo la strada che costeggia il Mar di Cortez rallentano la coda di auto che rientrano a casa ma sono molti coloro che trascorrono questi giorni sulla spiaggia.
Il grande massivo rientro è previsto per la domenica sera, momento sconsigliato per mettersi in strada ma c'è da giurarci, nella lunga sosta lungo il nastro di asfalto, qualcuno riuscirà a fare festa ugualmente, magari improvvisando un barbecue delle cose rimaste offrendole ai vicini di auto.
Dalla settimana prossima le spiagge torneranno regno indiscusso di gabbiani e pellicani che comunque, in questi folli giorni, avranno fatto incetta di resti di cibo.
E in questo clima di genuina "fiesta", auguro a tutti una Buona Pasqua!



banda del Sinaloa


Lancia militare veglia su di noi!



il volume era un po' alto ma forse perchè era a 10 cm dal mio orecchio!