mercoledì 10 giugno 2015

Magie

Sono entrata in un guscio imbottito, mi sono messa le cuffie mentre Janis Joplin attaccava un Summertime da brivido e ho affrontato lui, il microfono che rimandava la mia voce lontano, a chiunque fosse collegato.
Passate le prime battute con un sottile tremore nella voce dato dall'emozione di trovarmi (ma davvero?) in quella situazione, il tempo è poi volato veloce come il vento, come quando si sta bene in un posto ma arriva il momento in cui devi andartene e dici: di già?
E lo sapevo, accidenti se lo sapevo, ve l'ho pure confessato che la radio è sempre stata una mia fissa, un posto apparentemente normale dove si cucinano miracoli, fatti di persone che ti ascoltano, aspettano l'orario, intervengono, ridono e piangono con te, ballano, cantano e tu, tu da quel microfono che dopo pochi minuti ti scordi che esiste, semplicemente parli, semplicemente condividi.
Uh che magia la radio, con i suoi fuorionda divertenti che ti fanno sentire dietro le quinte di un teatro affollato, con gli sguardi che mentre parli comunicano su una lunghezza d'onda diversa o parallela, con gli appunti sotto al naso ché tanto sono solo molliche di pane in una radura vastissima perchè basta partire e farsi trasportare e voli così lontano che quando spegni i microfoni devi riacciuffare il pensiero e trascinarlo giù...
Ci sono tempi che diventano lunghissimi ("tranquilli, abbiamo ancora 1 minuto e qualche secondo...")   e mezz'ore che pensavi di non riuscire a riempire e invece ti sfuggono dalle mani come anguille, ci sono situazioni che pensavi non avresti mai affrontato e poi ti ci tuffi senza nemmeno trattenere il fiato.
La radio è magia.
E Radio Soppalco questa magia la mastica senza nemmeno saperlo.
E' la passione che ti fa fare certe cose, ci siamo detti alla fine di Buonanotte al Secchio, è l'entusiasmo, è la voglia di condividere.
Grazie ragazzi, siete bravi, fate le magie!
Ah, che mi è piaciuto e che mi sono divertita ve l'ho detto???










lunedì 8 giugno 2015

...e buonanotte al secchio!!!

Una bimba, una radio a pile (sintonizzata costantemente su RadioParma) e una voce incredibile (Mauro Coruzzi).
Le estati trascorrevano così, sognando ad occhi aperte sulle canzoni del momento, sulle battute di chi un volto ancora non ce l'aveva ma bastava quella voce simpatica e  famigliare che non esisteva tv che potesse reggere il confronto.
Beh, poi non esisteva internet, social network, smartphone e detta così sembra che io abbia l'età della Pilotta, ma vedete sono figlia di una generazione di mezzo (sì, come la terra di mezzo degli Hobbit) e posso dire con orgoglio e pure tirandomela un po': io so cosa significa vivere senza connessione e non provarne la mancanza.
A volte parlo con ragazzi e ragazze che sgranano gli occhi e mi chiedono: ma com'era?
Eh, com'era...in realtà era normalissimo, voglio dire come fai a sentire la mancanza di qualcosa che non esiste? Che so, domani inventeranno il "fazzintrozz" che ci permetterà di fare chissà cosa e qualcuno ci dirà: ma come facevate senza?
Comunque, tutto questo per dirvi che domani sera io, figlia della generazione dei transistor, sarò in radio.
In diretta.
A dire cialtronerie, con una voce che assolutamente non riconoscerò (qualcuno la riconosce la propria voce? fatemelo sapere, mi interessa) e in compagnia di giovani virgulti che sgraneranno gli occhi quando dirò loro: eh, io sono cresciuta senza internet...
Sono emozionata ma soprattutto perchè sarò ospite di una radio giovane, di provincia, intrisa di passione e entusiasmo e non posso non pensare a Radio Freccia, il richiamo è troppo forte.
Comunque, la radio è RADIO SOPPALCO, trasmettono da Busseto e mi potete seguire domani sera dalle 21.30 in poi direttamente su internet (curiosa questa cosa vero? io, di generazione radio, no internet e mi ritrovo a parlare in radio via internet...bah, da perderci la testa!)


cliccate in alto a sinistra dove c'è scritto "ascolta ora radio soppalco" e niente, fatevi due risate.
La trasmissione si chiama BUONANOTTE AL SECCHIO

Quindi, cari ascoltatori vicini e lontani, a domani e... buonanotte al secchio!




domenica 7 giugno 2015

Passata è la tempesta...

...un aggiornamento veloce in merito a quella scellerata di Blanca.
Deviando un poco la traiettoria, scartando di lato quel tanto che basta, da uragano livello I si sta trasformando in tempesta tropicale.
E per fortuna, aggiungiamo.
Pioggia intensa e vento forte sono fenomeni scomodi ma mai quanto un uragano.
Una ulteriore formazione in zona Guatemala occhieggia minacciosa ma è ancora presto per capire se la Baja California deve preoccuparsene oppure no.
Blanca è ancora in transito con il suo carico di pioggia vento e fulmini, pare riesca a raggiungere la California nelle prossime ore per poi esaurirsi.
Quello che si vede ora dalle immagini di satellite è Blanca che si mangia tutta la lingua di terra procedendo a nord, come un'enorme aspirapolvere impazzita.
Cielo nuvoloso, temperatura intorno ai 34 gradi, vento a 22 km orari: ciao Blanca, a mai più.


sabato 6 giugno 2015

Aggiornamento Blanca

Blanca è passata da livello I a livello III, tutta la costa sud della Bassa California è in estrema allerta.
Il livello III è molto più pericoloso, con raffiche di vento a 240 km orari.
Siamo in contatto diretto.
Cielo blu, qualche nuvola e purtroppo ancora molto caldo, il che impedisce a Blanca di incontrare temperature fresche a terra e di regredire a livello di tempesta tropicale.
E' l'andamento bizzarro e mutevole che fa preoccupare un po' tutti, anche noi che siamo a distanza.
Sarà una lunga notte.

Blanca donde vas?

Si è chiuso maggio, il velocissimo e imperturbabile maggio.
Ché forse dopo aprile dolce dormire è necessario darsi una svegliata?
Sarà, a me è passato così rapido che devo riflettere un attimo prima di rendermi conto che è passato per intero e non a pizzichi e bocconi.
E quindi, inspirando forte per prendere ossigeno e dirlo tutto in un fiato: ero in Messico, poi a Madrid, sono tornata in Italia,  ho presentato il mio libro, l'ho portato giù a Roma (ah Roma, bella, indimenticabile, sempre casa), l'ho presentato un po' in giro (grazie libreria Altroquando: voi sì che siete forti), sono risalita, mi è preso il mal di giungla (ma forte forte eh, mica una ricaduta qualsiasi), ho compiuto gli anni (ma che davvero?) e niente.
Mi sento come se fossi seduta nella sala attese dell'aeroporto, della stazione, del medico, mi sento nella primavera tardiva, un attimo prima che arrivi ad esplodere l'estate, mi sento che è ora di ripartire.
E cos'è questo mal di giungla?
I viaggiatori ben conoscono quelle febbri tropicali che ti affliggono senza andarsene mai, che si chiamano mal d'Africa o mal di giungla o richiamo della foresta o mal di deserto...
Comunque lo si chiami è il male che le accomuna tutte, il male della separazione, più forte della nostalgia, più amaro della malinconia e più subdolo della lontananza.
Non che sia una brutta cosa, intendiamoci, è come una cicatrice che ha tutta una storia dietro e che non puoi fingere di non avere.
Passata la boa di maggio e dei primi di giugno, eccoci a riprogrammare presentazioni, traduzioni, ospitate a trasmissioni radiofoniche ma soprattutto eccoci alla vigilia di nuovi progetti.
In questo turbinoso vortice il pensiero va a un altro pezzetto di "cuore" laggiù, in Messico, dove l'attesa per l'arrivo di Blanca è pervasa da preoccupazione.
Blanca, dove vai così di corsa? 
Blanca è una simpatica signorina con un brutto carattere che tra domani e lunedì toccherà la Bassa California con venti e piogge da uragano di grado I.
Nata di grado V (il più tremendo, definito dalla scala Saffir come catastrofico), Blanca è un uragano che ad un certo punto della sua corsa si è girato per puntare dritto dritto alla Bassa California, creando non poca apprensione.
Ti sto studiando da giorni, Blanca, e la tua indecisione mi tormenta.
Vai, ti fermi, cambi direzione, perdi forza, la recuperi.
Ora, visto che la stagione degli uragani è ancora lunga, facciamo che rallenti e ti trasformi in tempesta? no dico, non pretendo che tu vada a morire in mezzo al mare, ma almeno togliamo anche quell'unico grado che ti porti appresso al di là delle previsioni fatte.
Un uragano di grado I non scherza.
Porta venti che soffiano dai 110 ai 150 km orari e inondazioni, mareggiate intense, distruzione di piccoli ormeggi. 
Blanca, calmiamoci.
Dicono che sei ancora un po' troppo arrabbiata, che toccherai terra domani intorno alle 11 di mattina e che correrai per almeno 4 giorni prima di sfogarti completamente.
Blanca, donde vas?



mercoledì 20 maggio 2015

Il Maggio degli Ebook - Diamo voce agli autori emergenti!



Oggi vi presento un'iniziativa in cui sono coinvolta personalmente come autrice e che mi entusiasma parecchio; come emergente sono più che mai consapevole che farsi conoscere è spesso un problema spinoso ed è per questo che credo occorra sfruttare il più possibile la comunicazione e la condivisione.
Nativi Digitali, con lo scopo di dare voce agli autori e agli editori emergenti, ha ideato e organizzato IL MAGGIO DEGLI EBOOK, un vero e proprio Blog Tour in cui sono stati chiamati a partecipare scrittori, editori e voi, lettori.
La cultura deve essere condivisa, liberata, promossa, diffusa ed è proprio questo che si fa a Maggio grazie a questa iniziativa.

Una riflessione sugli ebook, da un'amante della carta stampata: un libro rimane sempre un libro!!
Grazie anche al successo della campagna sulla riduzione Iva degli ebook, il digitale offre opportunità prima impensabili per noi scrittori e editori e per voi lettori.
Perciò: sì all'ebook!!
Questi sono quelli che vi presento io:



PRIMO EBOOK


   

Titolo: "Ho avuto solo un mito"
Autore: Chiara Montanari
Editore: autopubblicato
Genere: narrativa
Prezzo: € 3,99


Sinossi:
Nel giro di un anno una studentessa universitaria cade in depressione per la morte del padre, rompe un fidanzamento nell’imminenza delle nozze, realizza un sogno dell’adolescenza, ne scopre la vanità, ritrova se stessa e si rivela donna matura.



SECONDO EBOOK






Titolo: "Crescere insieme
Autore: A.A.V.V. (antologia di racconti)
Editore: autopubblicato
Genere: narrativa
Lunghezza: 85 pagine
Prezzo: gratuito



Sinossi:
“Crescere insieme” è un’antologia contenente dieci brevi racconti accomunati dal medesimo tema della crescita, scelto per il primo concorso letterario indetto dal blog The Bibliophile Girl.
Dieci autrici/autori danno una loro interpretazione del tema, mostrando differenti situazioni che riflettono momenti ben precisi della crescita e dello sviluppo umano.
Gli autori, ciascuno con il proprio stile, puntano a rappresentare in modo quanto più realistico e concreto quelli che sono i passi salienti nella vita di una persona: dalla nascita all’età scolastica, dall’indipendenza adolescenziale alla ricerca del vero amore, dalle difficoltà dell’età adulta alla morte.
Emergono anche altri temi rilevanti, come la complessità nell’essere madre, il sentirsi diversi, il bisogno di essere accettati dagli altri, la paura di amare, il coraggio di andare oltre le apparenze. Perché crescere non è solo diventare grandi: è sentirsi realizzati e consapevoli dei propri limiti, è combattere contro tutti per inseguire i propri sogni, è dare fiducia alle persone che ci circondano, è affrontare i problemi contando sulle proprie capacità... e tante altre piccole sfumature che i personaggi di queste storie vogliono raccontare ai lettori.

Seguite tutte le tappe de “Il Maggio dell'Ebook!

Per scoprire tutti gli oltre 130 ebook di autori emergenti presentati (tra cui la sottoscritta):
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