mercoledì 6 aprile 2016

Quando le notizie non fanno più notizia

Una volta si comprava il giornale e quando si leggeva nella cronaca di nera di un omicidio si restava colpiti, si approfondiva la notizia, se ne parlava con gli amici, si condivideva lo sconcerto forse più per trovare rassicurazione che per morbosità.
Oggi apriamo il giornale, anzi apriamo la pagina web, facciamo scorrere le notizie e quando incontriamo omicidi e violenze domestiche, passiamo oltre, quasi sempre.
Cose già lette, già viste, già ascoltate; meglio soffermarsi sul cucciolo che ritorna a casa dopo che si era perso, sulle feste del cane al rientro del suo padrone dalla guerra, e via di questo passo.
La nostra rassicurazione ora è questa, abbiamo bisogno di storie che finiscono bene, lo faccio anch'io.
Ma io vorrei fare un passo indietro e dirvi che ho scritto dell'ennesimo disastro ambientale, argomento che viaggia quasi di pari passo agli omicidi e che spesso sorvoliamo, tanto ormai chissà dove andremo a finire.
La mia rassicurazione è che lo leggiate, perchè è accaduto in Francia ma potrebbe accadere anche qui, magari è già accaduto, magari abbiamo sorvolato, perchè non era proprio dietro casa nostra.
Mio nonno Annibale molti anni fa disse che la terza guerra mondiale sarebbe scoppiata a causa del petrolio.
Io non capivo, dopotutto i pozzi petroliferi arabi erano a distanza stellare da me e il signore che faceva il pieno alla macchina non era poi così minaccioso.
Ma mio nonno aveva ragione. E aveva riassunto in una frase tutto il caos in cui, che lo vogliamo o no, siamo immersi fino al collo.





I bambini che si perdono nel silenzio

Si è parlato tanto di sbarchi, di immigrazione, di centri di accoglienza, ma poco o nulla di un fenomeno agghiacciante, intollerabile, che colpisce la categoria più indifesa e vulnerabile, quella dei bambini.
Tra i tanti, troppi, barconi che arrivano sulle coste italiane, alcuni portano bambini, spesso non accompagnati, che vengono immediatamente registrati e poi...spariscono.
Ecco perchè




sabato 2 aprile 2016

Cercare di capire

Analizzare la situazione europea dal fronte rischio terrorismo non è cosa facile come sembra.
Le comunicazioni che ci arrivano sono spesso una parte della realtà ma spesso i fatti, da soli, parlano.
L'escalation di violenza di questi ultimi mesi ha puntato il mirino contro il terrorismo come se fosse cosa assodata: c'è e dobbiamo farvi fronte.
Ma perché c'è? e soprattutto, perché in Belgio, cuore dell'Europa, sembra annidarsi tutto il seme del male?
Un articolo per riflettere e che, purtroppo, ci fa sentire meno al sicuro di quanto pensiamo.




Ne approfitto per ringraziarvi: ormai su Blasting siete più di 1500 e questo mi emoziona.
Ma non solo, La Mala Informacion ha toccato quota 2239.




Non mi resta che dire: leggete e moltiplicatevi!!!

mercoledì 30 marzo 2016

Il paese che vive nel passato

Esiste un paese di appena 320 anime, nell'entroterra ligure, che vive una doppia realtà, quella di paese italiano e quella di principato.
Doppia moneta, doppia bandiera, doppio inno nazionale, doppie targhe e doppi documenti.
Ma non è un paese allo specchio bensì una comunità che ragionevolmente rivendica la propria indipendenza dallo Stato Italiano e che ora ha appena subito la terribile minaccia di un colpo di Stato.
Quel paese si chiama Seborga e questa è la sua incredibile storia:




martedì 29 marzo 2016

Il curioso caso del dirottamento dell'aereo della Egypt Air

Nel forte clima di tensione mondiale, la notizia del dirottamento di un volo della Egypt Air per mano di un uomo che ha dichiarato di indossare una cintura esplosiva ha scatenato immediatamente l'allarme anti-terrorismo.
Ma poche ore dopo la sconvolgente scoperta:




lunedì 28 marzo 2016

Buona Pasqua...si fa per dire


Quante immagini di questo tipo dovremo ancora vedere?
Se non fosse per i tratti somatici diversi, questa è un'immagine che potrebbe essere stata fermata in uno qualsiasi dei posti del mondo.
Parigi, Madrid, Londra, Bruxelles, Lahore.
La lunga scia di sangue non si ferma, nemmeno di fronte a bambini che stavano trascorrendo ore spensierate in un parco insieme alle proprie famiglie.
Verrà ricordata come la strage dei bambini di Lahore e io ve ne parlo qui:


sabato 26 marzo 2016

Il fenomeno del randagismo

Il randagismo è un fenomeno che assume cifre preoccupanti in alcuni paesi, soprattutto dove sono diffuse malattie talvolta letali che i cani randagi possono trasmettere all'uomo.
Ma siamo tutti d'accordo che risolvere il randagismo con una MATTANZA SPIETATA non rappresenti la soluzione al problema.
Dove e chi sta sterminando i cani randagi?
Ve ne parlo qui, ma vi avverto: il video contenuto nell'articolo può disturbare animi particolarmente sensibili:




fotogramma tratto dal video contenuto nell'articolo